Enrico Medi e Papa Pio XII

Il 1946 fu, per Enrico Medi, l’anno di due grandi incontri.

 

Fu ricevuto da Papa Pio XII nel suo studio privato. «La bontà del Santo Padre, l’acutezza e paternità sono doti singolari che ha avuto da Dio», scrisse alla moglie. E aggiunse: «Ho affidato a lui studi, politica e famiglia». La sua devozione verso il Pontefice e la stima che il Papa aveva dello scienziato trasformarono quell’incontro in un rapporto di collaborazione.

Tanto che Pio XII inviò Medi a Ginevra, come capo delegazione della Santa Sede, alla prima Conferenza Internazionale sugli usi pacifici dell’energia atomica.